Incontro con Ministro e ARAN

Incontro con Ministro e ARAN

Due giorni, quelli scorsi, impegnativi per le OO.SS di categoria per gli incontri avuti sia al Ministero sia all’ARAN.
Ci sarebbe piaciuto dire produttivi piuttosto che impegnativi ma, come tutti sanno, questa sigla, al politicamente corretto, preferisce descrivere con trasparenza e sincerità l’accaduto.
Il 21 pomeriggio, a seguito di numerose e pressanti richieste, abbiamo finalmente ricevuto l’invito ad un incontro teso almeno a definire sostanzialmente, e non solo virtualmente, alcune delle problematiche ormai desuete del Comparto.
Eravamo illusoriamente certi della presenza della Ministra, ma purtroppo così non è stato!
La seduta è stata presieduta dal Segretario generale del Ministero prof. Mancini, già Rettore della Tuscia. Il Professore ha espresso le doglianze della Ministra per la mancata partecipazione non vanificando, però, le perplessità di tutti.
Come saprete, è in via di emanazione un DL per la PA ed era assolutamente lecito aspettarsi la risoluzione di almeno alcune delle nostre problematiche, come, ad esempio, l’inserimento di un chiarimento circa l’utilizzo di risorse utili al finanziamento delle Pev in deroga (0,55%).
Nulla, a detta del Segretario generale, era stato possibile inserire in tale DL, mentre ci veniva paventata la possibilità di un inserimento nella prossima finanziaria della soluzione da tutti noi richiesta.
Inutile dire che la tempistica è a sfavore della soluzione prospettata, in quanto come è noto le Pev in deroga avranno conclusione giuridica contemporaneamente all’approvazione della finanziaria. In sostanza, una burla giuridica!
Non abbiamo ancora ricevuto alcuna proposta relativa all’aumento del fondo accessorio, come invece approvato per altri comparti.
Per questi motivi e considerata la scarsa attenzione riservata da troppo tempo alle OO.SS, abbiamo sentito fortemente lesa la dignità dei colleghi e, insieme alla CISL, esaurita ormai la pazienza e lasciando spazio ad una passione fin troppo repressa, abbiamo volutamente abbandonato il tavolo!
Forse anche per questa nostra presa di posizione, alla fine della riunione, Parte Pubblica ha riferito che, successivamente ad un incontro con il MEF
che si terrà il prossimo 29, saremo tutti riconvocati: speriamo per apprendere novità importanti.
Sembra adatto al caso il detto latino “ubi lenitas non prodest, virtus adhibenda est” (dove la tolleranza non giova è necessario applicare la fermezza).
Passando, alla riunione Aran vi confermiamo che c’è stata l’analisi della ulteriore bozza ricevuta del CCNL sulla quale abbiamo eccepito che:

  • non è stata ancora formalizzata la necessaria informazione/confronto con il tavolo sindacale circa la definizione delle progressioni verticali in sede analisi del fabbisogno del personale;
  • manca la necessaria applicazione della direttiva europea sulla trasparenza salariale;
  • è necessario condividere l’articolazione degli orari di lavoro anche con i Direttori di Dipartimento, alla luce anche dei continui rapporti lavorativi del nostro personale, in particolare quello tecnico, con il mondo del lavoro extraeuropeo.
  • emerge l’assoluta necessità di individuare una data certa – presumibilmente entro marzo/aprile di ogni anno – entro la quale gli Atenei devono presentare i fondi accessori e tutti gli altri argomenti previsti, per un CCI tempestivo e congruo.
    Altro importante intervento è stato quello a proposito dell’art.17 sull’utilizzo della IA. Abbiamo ribadito che, nell’ambito di un CCNL, occorra massima cautela nella normazione di quello che consideriamo un utile “strumento”. Tale strumento, purché usato con padronanza e consapevolezza, deve essere affidato a tutto il personale e non riservato a una cerchia “elitaria”. Contemporaneamente è necessaria una opportuna formazione che renda l’innovazione amministrativa alla portata di tutti. E’ stata ribadita anche la necessità di una tutela contrattuale del personale utilizzatore poiché, sia pure affascinati dalla facilità dell’utilizzo dello stesso in ambito burocratico, un uso inconsapevole potrebbe comportare danni anche rilevanti che includono la colpa grave.
    Null’altro che salutarvi cordialmente, con la solita promessa del continuo aggiornamento.
    Teresa Angiuli
    Coordinatrice Nazionale SNALS Università
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